Alcune delle ditte più grandi del mondo potrebbero essere interessate ai casinò online se un Progetto di legge introdotto dal rappresentante Democratico del Massachusetts, Barney Frank, diventasse realtà.
Se il gambling online viene legalizzato negli US, banche e compagnie di carte di credito non solo non dovranno bloccare transazioni di gambling online, ma sarebbero in grado di elaborare e guadagnare dalle stesse. “Potremo fare questo il più presto possibile,” ha detto Alan Feldman, Vice-Presidente superiore di MGM Mirage.
“Potremo metterlo su ed in operazione entro un anno ed io credo che quasi tutti diverranno coinvolti in qualche livello. Tutti i maggiori investitori.” Il progetto di legge Internet Gambling Regulation e Enforcement Act di Frank è stato proposto in Aprile con udienze del Congresso in Giugno e, se passato, revocherebbe una sezione dell’ UIGEA.
“Tutte le ditte più importanti nell’industria del dvertimento saranno coinvolte. Sony, Apple, Universal, Columbia, Time Warner. Sembra solo logico che ad un certo punto queste si faranno strada nell’industria,”ha detto Feldman.
La proposta di legge potrebbe anche aprire una finestra di scommessa di sette miliardi di dollari per società di investimento in capitale di rischio e siti di rete sociali come Facebook o MySpace. Il sito di rete sociale e di communicazioni in rete, Raketu con base a New York City , sta già cercando opportunità di gambling in luoghi dove la scommessa online è legale, come in Asia.
“Questa è certamente un’ opportunità però vogliamo vedere se questo progetto di legge sarà passato,” ha detto Greg Parker, Direttore Generale di Raketu. “Abbiamo già pronti i sistemi di contabilità e fatturazione perciò possiamo entrare abbastanza facilmente in quel mercato.”
Ditte con orientazione verso la famiglia, come Disney potrebbero divenire coinvolte se il progetto di legge del membro della Camera dei Rappresententi degli Stati Uniti diventasse legge…”Io so che Disney ha certi principi pertinenti alla struttura del suo marchio di base che potrebbe impedire questo ma potrebbero sempre creare un sotto-marchio, come fanno con la loro dita di films Touchstone Pictures, che produce R-rated films,” ha detto Feldman.


